Motivare un team in un momento difficile

Motivare un team in un momento difficile

Quando le cose vanno bene, motivare un team è facile. La prova vera arriva nei momenti difficili: un progetto fallito, una riorganizzazione, un periodo di forte pressione. È lì che si vede la qualità di chi guida, e gli slogan ottimisti servono a poco se non sono accompagnati da fatti.

Sii onesto, non finto positivo

Negare le difficoltà fa perdere credibilità. Le persone capiscono benissimo quando la situazione è complicata, e sentirsi raccontare che va tutto bene le fa sentire prese in giro. Riconoscere apertamente il momento, senza drammatizzare, è il primo passo per averle dalla propria parte.

Dai un senso e una direzione

Nei periodi incerti le persone hanno bisogno di capire dove si sta andando e perché vale la pena resistere. Spiegare il quadro, anche quando non è roseo, e indicare i prossimi passi concreti restituisce un senso di controllo. L'incertezza demotiva più della cattiva notizia in sé.

Gesti che fanno la differenza

  • Riconoscere lo sforzo, non solo i risultati.
  • Proteggere il team da pressioni inutili che vengono dall'alto.
  • Festeggiare anche le piccole vittorie, per spezzare la tensione.
  • Essere presenti e disponibili, non chiudersi nel proprio ufficio.

Cura il singolo, non solo il gruppo

Ognuno vive le difficoltà a modo suo. C'è chi ha bisogno di rassicurazione, chi di concretezza, chi solo di essere ascoltato. Trovare un momento individuale per capire come sta ciascuno vale più di mille discorsi motivazionali rivolti alla platea.

Guidare un team nei momenti difficili non significa avere tutte le risposte, ma esserci, dire la verità e camminare accanto alle persone. È nei periodi duri che si costruisce o si distrugge la fiducia, e quella fiducia, una volta solida, regge a qualunque tempesta.